Mario Giacomelli
Written Landscapes
(Autor) Corrado BenigniIl paesaggio di Giacomelli è insieme reale e inventato, così come il suo sguardo è visionario e visivo al contempo. È il pretesto per rappresentare una situazione altra. Le sue sono &"terre scritte&", dove l&'orizzonte è quasi del tutto eliminato: un incastro di tempo e non-tempo. Nei suoi paesaggi il rapporto tra campagna e memoria, tra Giacomelli e una terra-madre negata e accettata si fa più drammatico, traducendosi in un&'asciutta e grande rappresentazione. Della terra egli coglie i segni, la materia, i solchi, tuttavia trovando in essi corrispondenze con i corpi dell&'uomo, perché la terra, nella sua poetica, è la carne stessa dell&'uomo. Nel complesso la sua opera è caratterizzata dalla ricchezza di rimandi interni e di sviluppi che la rendono inconfondibile, nelle parti come nell&'insieme. Così la serie del paesaggio è profondamente legata a un altro importante capitolo della sua opera: &"Motivo suggerito dal taglio dell&'albero&". Entrambe queste ricerche sono le più dimostrative del suo modo di procedere e di costruire. In questa serie di scatti, in particolare, partendo dai piccoli dettagli della natura, che veicolano in sé un respiro umano, come un alchimista dello sguardo Giacomelli trasforma l&'immagine in un &"doppio visivo&".